La Fondazione Bucintoro in Francia riceve in dono i roveri bicentenari per la ricostruzione della nave dei dogi

Tre intensi giorni di cerimonie ed incontri della delegazione veneziana guidata dal Sindaco-Presidente Giorgio Orsoni in Aquitania, tra la Dordogna, il Perigord e la città di Bordeaux, per ricevere il dono delle prime cinque travi di rovere che saranno impiegate per la realizzazione della chiglia del Bucintoro del terzo Millennio.

La delegazione della  Fondazione Bucintoro  guidata dal suo Presidente, il Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, si è recata  in Francia tra il 14 ed il 16 febbraio 2014, precisamente nella regione del sud-ovest dell’Aquitania, per avere una serie di incontri con le rappresentanze istituzionali locali oltre che per assistere ad alcune significative cerimonie finalizzate all’ avvio di un grande programma di collaborazione, imperniato sulla donazione del legname che servirà a dare l’avvio alla costruzione del Bucintoro del Terzo Millennio e a rilanciare così le attività dell’artigianato  e delle professioni tradizionali veneziane.

Di seguito una rassegna dalla stampa francese:

un approfondito resoconto dal sito Olia i Klod.

Probabilmente la cerimonia più toccante è avvenuta nella foresta della Double, in località Les Grands–Bleytons,  nelle vicinanze di Perigueux,  in particolare accanto ad una maestosa quercia bi-centenaria che ci ha parlato della sua storia  attraverso i movimenti ed i suoni dei suoi rami più alti, esposti verso un cielo dipinto in quei momenti da nuvole argentee; allora  abbiamo provato a comunicarle che sarebbe stata abbattuta per una nobile finalità, dando così una  rinnovata continuità alla sua lunga esistenza; fare parte cioè di una nuova esaltante avventura, la realizzazione  di una maestosa nave d’oro, il Bucintoro, con la quale  Venezia contribuirà a rinnovare  la sua storia al mondo di domani.

Di certo invece il momento più gioioso ed esaltante è stato quello della cerimonia alla segheria Delord a Tocane–Saint–Apre; in occasione del carico sul mezzo semi-articolato che le avrebbe poi trasportate a Venezia, delle magnifiche, bi-centenarie cinque travi di rovere, lunghe ben 13 metri, che diventeranno la chiglia del Bucintoro.

Così come è stato ricco di significati l’incontro avuto con la stampa nel castello di Bourdeilles con un ricco e  partecipato contributo da parte di entrambe le delegazioni, i cui rappresentanti si sono alternati ad esporre valori, significati, prospettive che sottendono all’incontro tra mondi distanti e seppure vicini, nella realtà che unisce popoli e comunità che guardano al futuro della nostra UE; genti di Aquitania e di Venezia, distanti, eppure  vicine, perché non a caso unite da elementi comuni: l’acqua e le foreste da un lato, l’acqua e le palificazioni dall’altro; due realtà che colgono l’occasione di contribuire assieme alla realizzazione di un sogno, restituire a Venezia ed al mondo il mito del Bucintoro, mediante concreti, comuni  e fattivi  passaggi  operativi, così da  saper proiettare nel futuro antiche professioni, accanto allo sviluppo di modalità di innovare sul versante della conoscenza, della comunicazione e  della applicazione tecnologica.

Grazie alla sapiente regia di Roland de Lary, direttore del Centre Régional de la Propriété Forestière – CRPF – d’Aquitane, hanno dato il contributo proprio e delle istituzioni locali: Monsieur Bruno Lafon, presidente de l’Union de Syndicats de Sylviculteurs d’Aquitane, Madame Gendreau per la Région Aquitane, Monsieur  Bernard Cazeau, senatore, presidente del Conseil General de la Dordogne ; per  Venezia, il  Sindaco Giorgio Orsoni ed il Segretario Generale della Fondazione Giorgio Paternò; a fare da ponte ideale tra le due delegazioni, il vice-console d’Italia a Bordeaux, Madame Felici e  la collaboratrice dell’Unesco Valentina Zingari.

Da evidenziare poi, due modalità di  proiezione verso il futuro: la ricerca applicata da un lato e la formazione professionale dall’altro nei due centri visitati a Bordeaux: l’Istitut Technologique FCBA, realizzato a partire dalla fine degli anni ’90, per sviluppare innovazione avanzata e finalizzata dell’impiego industriale del legno e  il Musée des Compagnons du Tour de France, attivo  fin dal 1818  a sostegno della formazione giovanile alle professioni manuali soprattutto del legno che, pur rimanendo nel solco della migliore tradizione di Francia, è in costante aggiornamento.

Certamente il mix più esaltante di storia e di innovazione è stata la visita guidata a Montignac presso AFSP, Atelier des Fac-similes du Perigord, ove si stanno riproducendo  in scala al vero le straordinarie bellezze delle grotte di Lascaux, arricchite dai  più stupendi affreschi mai realizzati dagli uomini della  preistoria, grazie all’impiego, con supporti computerizzati, di modelli matematici di alta applicazione tecnico-scientifica coniugati con l’impiego di brevettate tecnologie innovative per la riproduzione di materiali e resine applicate.

L’ultimo significativo incontro della delegazione veneziana guidata dal Sindaco-Presidente Orsoni è avvenuto a Bordeaux, con il rappresentante della municipalità,  Monsieur Stephan Delaux.

Tutto questo a significare  l’impianto della rete di istituzioni, comunità, strumenti operativi che  le genti di Aquitania hanno inteso mettere a disposizione con grande calore umano della difficile esaltante sfida  della Fondazione  Bucintoro e dunque di Venezia; grazie all’importante legante ormai consolidato con Alan Depardieu e Patrick Brunie, che da tempo hanno creduto ed aderito all’ iniziativa ed hanno già  realizzato  a tal fine il film–documentario sulla storia del Bucintoro  e dell’Arsenale di Venezia, presentato al pubblico nell’ambito delle manifestazioni della  recente Mostra del Cinema di Venezia.

Arrivederci a tutti a Venezia, allora; il giorno della Festa della Sensa il 1° giugno 2014, in occasione della cerimonia dell’impostazione della chiglia del Bucintoro, che sarà realizzata proprio grazie all’impiego adeguato dei roveri donati dagli amici francesi del Perigord, della Dordogna e dell’Aquitania.

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